Creativity Spots a Omegna

Il 25 e il 26 settembre 2026 si terrà, a Omegna, l’iniziativa Creativity Spots: una proposta formativa che nasce come evoluzione naturale del percorso avviato negli ultimi anni con l’Università del Piemonte Orientale e la Fondazione P.AR.C.O. di Omegna, città dove avrà sede la summer school. Una due giorni che pone al centro la creatività come elemento di sviluppo partendo proprio dalla storia del territorio, dal punto di vista pedagogico-letterario nella persona di Gianni Rodari e dal punto di vista industriale con tutti i marchi più importanti nella storia del casalingo italiano.

La creatività al centro dello sviluppo a trecentosessanta gradi, interpretandola sia come risorsa fondamentale per la crescita della persona, sia come motore primario di innovazione industriale e sociale. Attraverso questo approccio inedito, la scuola riesce a mescolare e contaminare i saperi coinvolgendo non solo i grandi atenei e i centri di ricerca scientifica, ma anche esponenti di spicco del mondo professionale, imprenditoriale e artistico, creando un ponte solido tra l’intuizione ideale e l’applicazione pratica.

L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto VCO International Schools 2026, un programma che promuove percorsi di alta formazione e confronto internazionale sul territorio del Verbano Cusio Ossola.

Tra i relatori e le relatrici presenti alla giornata di sabato 26 settembre 2026, Simone Fornara terrà un intervento intitolato Il gioco (non) si fa serio: creatività e insegnamento dell’italiano.

Per conoscere il programma completo, le modalità di partecipazione e tutte le informazioni dettagliate, è possibile consultare le pagine dedicate all’iniziativa.

Evento GISCEL: Il parlato a scuola (2). dalle Dieci tesi alle pratiche d’aula

Il 13 aprile 2026, dalle 17 alle 19:30, presso l’Aula Magna SUPSI-DFA/ASP, il Centro competenze didattica dell’italiano lingua di scolarizzazione del Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica e il gruppo GISCEL Ticino organizzano un evento rivolto alle e ai docenti della scuola dell’obbligo.

Dopo il primo appuntamento di novembre 2025, questo secondo incontro dedicato ad approfondire il ruolo del parlato a scuola, a partire dalla sua centralità nelle Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica del GISCEL (1975), intende estendere gli argomenti di riflessione e ampliare gli esempi di pratiche d’aula ad altri ordini scolastici.

La partecipazione è gratuita e aperta al pubblico. Per ragioni organizzative è gradita l’iscrizione tramite l’apposito formulario a questo link entro il 31.03.2026.

È possibile seguire l’evento anche da remoto; il link verrà fornito agli iscritti e alle iscritte qualche giorno prima dell’evento.

L’attestato di partecipazione sarà inviato solo alle persone iscritte dopo l’evento.

Cliccando qui è possibile scaricare la locandina dell’evento con il programma dettagliato.

Esperimenti grammaticali e messaggi pubblicitari nell’educazione linguistica. Un evento GISCEL con Fabiana Rosi

Il 23 marzo 2026, dalle 17 alle 19:30, presso la Sala conferenze SUPSI-DFA/ASP, il Centro competenze didattica dell’italiano lingua di scolarizzazione del Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica, in collaborazione con il gruppo GISCEL Ticino, organizza un evento dedicato all’insegnamento della grammatica e della testualità nella scuola dell’obbligo.

Fabiana Rosi, professoressa ordinaria di Didattica delle lingue moderne presso l’Università di Trento e direttrice del Centro di ricerca interuniversitario LinE – Languade in Education, condurrà il pubblico alla scoperta di idee e strategie per portare l’attenzione di allieve e allievi di scuola dell’obbligo su fenomeni grammaticali e testuali in modo coinvolgente e innovativo, partendo da stimoli attuali, come ad esempio i testi pubblicitari.

La partecipazione è gratuita e aperta al pubblico. È possibile seguire l’evento anche da remoto su piattaforma Teams. Per ragioni organizzative è gradita l’iscrizione tramite l’apposito link.

Cliccando qui è possibile scaricare la locandina dell’evento.

In classe con Manzi. Un evento GISCEL con Dalila Bachis

Il 18 marzo 2026, dalle ore 17.00 alle ore 19.30, a Locarno, presso la Sala conferenze SUPSI-DFA/ASP (e online), il Centro competenze didattica dell’italiano lingua di scolarizzazione del Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica, in collaborazione con il gruppo GISCEL Ticino, organizza un evento per ricordare le idee e le pratiche didattiche del maestro Alberto Manzi.

Dalila Bachis, esperta in temi che riguardano l’educazione linguistica e autrice, tra i molti studi, del volume Le grammatiche scolastiche dell’italiano edite dal 1919 al 2018 (pubblicato dall’Accademia della Crusca nel 2019), parlerà di Alberto Manzi e delle sue innovative idee didattiche, proponendo tanti esempi concreti di pratiche per l’insegnamento dell’italiano adatti anche alla scuola di oggi, per allieve e allievi di diverse età.

La partecipazione è gratuita e aperta al pubblico. È possibile seguire l’evento anche da remoto su piattaforma Teams. Per ragioni organizzative è gradita l’iscrizione tramite l’apposito link.

Cliccando qui è possibile scaricare la locandina dell’evento.

Una nuova edizione dell’Anticrusca di Paolo beni

È da oggi disponibile, presso l’editore Franco Cesati, l’edizione moderna della prima parte dell’Anticrusca di Paolo Beni curata da Simone Fornara.

L’Anticrusca di Paolo Beni è un’opera importante nella questione della lingua, perché rappresenta in modo emblematico un atteggiamento di reazione ai criteri alla base della prima edizione del Vocabolario della Crusca (1612). Beni, il primo in ordine cronologico a levare la propria voce contro il canone di Salviati, sul quale si fondava il Vocabolario, contestava l’idea che la nostra lingua fosse nata pura, per poi corrompersi nel tempo; al contrario, sosteneva che fosse originariamente inculta e rozza, per diventare via via più regolata e gentile.

Il volume offre un’edizione moderna della prima parte dell’Anticrusca, stampata nel 1612, completando la storia editoriale dell’opera, avviata con la trascrizione delle altre tre parti inedite curata da Gino Casagrande (1982). L’edizione è preceduta da un’introduzione che contestualizza l’opera nel dibattito dell’epoca e che propone una ricognizione finalizzata allo studio delle varianti di stato, secondo i criteri della textual bibliography.

DIDIT 5 e call per DIDIT 6

Nel cinquantesimo anniversario delle Dieci tesi del GISCEL (1975-2025), è uscito in versione solo online il quinto numero della rivista DIDIT, dedicato alla dimensione della variazione linguistica e alle diverse varietà della lingua, con l’auspicio di ribadirne non solo la rilevanza scientifica, ma anche l’importante valenza educativa e civile per la scuola di oggi.

Sebbene il contesto scolastico e didattico sia spesso considerato ancora come rigido e strutturato secondo schemi tradizionali, questa visione entra in contrasto con le sfide poste dalla crescente attenzione dell’educazione linguistica verso le varietà diacroniche, diatopiche, diafasiche, diastratiche e diamesiche. Queste, infatti, possono comportare una serie di questioni di non facile soluzione riguardo a quali siano gli approcci più efficaci per favorire uno sviluppo più completo delle competenze linguistiche, in particolare di tipo comunicativo.

Attorno a questo tema generale ruotano i contributi di questo numero, tre per la sezione Studi e ricerche e tre per la sezione Esperienze didattiche, ai quali si aggiungono recensioni e segnalazioni di opere e strumenti utili per aggiornare le strategie didattiche con spunti originali e attuali.

In concomitanza con l’uscita del quinto numero della rivista, è stata inoltre aperta la call for papers per presentare dei contributi per il sesto numero, dedicato a un tema di sempre grande interesse e attualità: l’errore in prospettiva didattica. Il termine per l’inoltro è il 15 maggio 2026.

Didattica e filologia all’Università di Pisa

Lunedì 1° dicembre 2025 Silvia Demartini e Simone Fornara hanno tenuto 4 ore di lezione nell’ambito del corso di “Linguistica italiana” per il Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, su invito delle colleghe linguiste Roberta Cella e Francesca Gallina. La mattinata ha avuto come titolo complessivo Il gioco delle regole. Dall’entrata nel codice all’ortografia: proposte induttive e di scoperta in prospettiva verticale (fra scuola dell’infanzia e scuola primaria) ed è stata articolata in due parti: una prima incentrata sulle varie fasi della psicogenesi della lingua scritta e una seconda dedicata alla scoperta dell’ortografia. Studentesse e studenti del terzo anno dell’ateneo pisano hanno potuto sperimentare proposte e attività sviluppate in contesto ticinese (ad esempio i materiali Sgrammit): in questo modo, le due realtà (SUPSI-DFA/ASP e Università di Pisa), già ben connesse a livello di relazioni fra colleghe e colleghi, hanno potuto rafforzare i rapporti in vista di futuri scambi e di future collaborazioni.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, Simone Fornara è stato invitato a tenere una relazione al Seminario Pisano di Linguistica Italiana (SPLIT), per parlare della sua edizione critica della Parte Prima dell’Anticrusca di Paolo Beni (1612), che è di prossima uscita presso l‘editore Franco Cesati di Firenze. L’intervento, intitolato La prima parte dell’Anticrusca di Paolo Beni tra edizione e interpretazione, ha permesso di presentare i criteri di edizione e di discutere di altre questioni legate alla tradizione del testo antico con le studiose e gli studiosi presenti.

Evento GISCEL: Il parlato a scuola. dalle Dieci tesi alle pratiche d’aula

Il Centro competenze didattica dell’italiano lingua di scolarizzazione del Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica e il gruppo GISCEL Ticino organizzano un evento rivolto alle e ai docenti di ogni ordine e grado martedì 18 novembre 2025, ore 17:00-19:30, presso la Sala conferenze del DFA di Locarno.

L’incontro è dedicato ad approfondire il ruolo del parlato a scuola, a partire dalla sua centralità nelle Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica del GISCEL (1975), per approdare a proposte didattiche concrete e attuali, testimoniate dalle pratiche d’aula di docenti di diversi ordini scolastici.

La partecipazione è gratuita e aperta al pubblico. Per ragioni organizzative l’iscrizione è obbligatoria e va effettuata tramite l’apposito formulario entro il 17.11.2025.

È possibile seguire l’evento anche da remoto, tramite questo link.

Teams – ID riunione: 381 435 669 617 5 – Passcode: Jq7TD2Yx

L’attestato di partecipazione sarà inviato dopo l’evento soltanto alle persone iscritte.

Il programma dettagliato è presente nella locandina scaricabile qui.

Convegno GeoStoGrammIt a Firenze e Siena

Dal 17 al 19 settembre 2025 si è svolto, prima a Firenze, presso l’Accademia della Crusca, e poi a Siena, presso l’Università per Stranieri, il convegno conclusivo del progetto PRIN GeoStoGrammIt, intitolato Grammatiche nello spazio e nel tempo: geografia e storia dei manuali per l’italiano.

Silvia Demartini e Simone Fornara sono stati invitati per presentare la relazione Alla scoperta della sintassi: la ricezione del modello valenziale nelle grammatiche per la scuola dal secondo Novecento a oggi, finalizzata a discutere i risultati di una ricognizione su un campione di oltre 100 grammatiche per verificare la reale presenza in esse degli elementi della grammatica valenziale, l‘approccio teorico che è stato seguito per la progettazione dei Quaderni viola di Sgrammit.

Cliccare qui per scaricare il programma.

Norma, variazione, identità: convegno internazionale a Roma

Il 29 e il 30 maggio 2025 si è svolto, presso la sede romana dell’Università Pegaso, il convegno internazionale “Norma variazione identità”, organizzato nell’ambito dell’omonimo progetto di ricerca coordinato dalla prof.ssa Anna Rinaldin.

Le relazioni hanno spaziato tra temi diversi (il latino, le nuove tecnologie, l’arte, l’italiano, l’inglese), ma sempre con un’attenzione particolare alle dimensioni della norma e della variazione.

Tra gli invitati, Simone Fornara ha presentato una relazione intitolata «Si deve, si può, dipende: la norma tra teoria e didattica nelle grammatiche di oggi».