
Nel cinquantesimo anniversario delle Dieci tesi del GISCEL (1975-2025), è uscito in versione solo online il quinto numero della rivista DIDIT, dedicato alla dimensione della variazione linguistica e alle diverse varietà della lingua, con l’auspicio di ribadirne non solo la rilevanza scientifica, ma anche l’importante valenza educativa e civile per la scuola di oggi.
Sebbene il contesto scolastico e didattico sia spesso considerato ancora come rigido e strutturato secondo schemi tradizionali, questa visione entra in contrasto con le sfide poste dalla crescente attenzione dell’educazione linguistica verso le varietà diacroniche, diatopiche, diafasiche, diastratiche e diamesiche. Queste, infatti, possono comportare una serie di questioni di non facile soluzione riguardo a quali siano gli approcci più efficaci per favorire uno sviluppo più completo delle competenze linguistiche, in particolare di tipo comunicativo.
Attorno a questo tema generale ruotano i contributi di questo numero, tre per la sezione Studi e ricerche e tre per la sezione Esperienze didattiche, ai quali si aggiungono recensioni e segnalazioni di opere e strumenti utili per aggiornare le strategie didattiche con spunti originali e attuali.
In concomitanza con l’uscita del quinto numero della rivista, è stata inoltre aperta la call for papers per presentare dei contributi per il sesto numero, dedicato a un tema di sempre grande interesse e attualità: l’errore in prospettiva didattica. Il termine per l’inoltro è il 15 maggio 2026.








