Una nuova edizione dell’Anticrusca di Paolo beni

È da oggi disponibile, presso l’editore Franco Cesati, l’edizione moderna della prima parte dell’Anticrusca di Paolo Beni curata da Simone Fornara.

L’Anticrusca di Paolo Beni è un’opera importante nella questione della lingua, perché rappresenta in modo emblematico un atteggiamento di reazione ai criteri alla base della prima edizione del Vocabolario della Crusca (1612). Beni, il primo in ordine cronologico a levare la propria voce contro il canone di Salviati, sul quale si fondava il Vocabolario, contestava l’idea che la nostra lingua fosse nata pura, per poi corrompersi nel tempo; al contrario, sosteneva che fosse originariamente inculta e rozza, per diventare via via più regolata e gentile.

Il volume offre un’edizione moderna della prima parte dell’Anticrusca, stampata nel 1612, completando la storia editoriale dell’opera, avviata con la trascrizione delle altre tre parti inedite curata da Gino Casagrande (1982). L’edizione è preceduta da un’introduzione che contestualizza l’opera nel dibattito dell’epoca e che propone una ricognizione finalizzata allo studio delle varianti di stato, secondo i criteri della textual bibliography.

DIDIT 5 e call per DIDIT 6

Nel cinquantesimo anniversario delle Dieci tesi del GISCEL (1975-2025), è uscito in versione solo online il quinto numero della rivista DIDIT, dedicato alla dimensione della variazione linguistica e alle diverse varietà della lingua, con l’auspicio di ribadirne non solo la rilevanza scientifica, ma anche l’importante valenza educativa e civile per la scuola di oggi.

Sebbene il contesto scolastico e didattico sia spesso considerato ancora come rigido e strutturato secondo schemi tradizionali, questa visione entra in contrasto con le sfide poste dalla crescente attenzione dell’educazione linguistica verso le varietà diacroniche, diatopiche, diafasiche, diastratiche e diamesiche. Queste, infatti, possono comportare una serie di questioni di non facile soluzione riguardo a quali siano gli approcci più efficaci per favorire uno sviluppo più completo delle competenze linguistiche, in particolare di tipo comunicativo.

Attorno a questo tema generale ruotano i contributi di questo numero, tre per la sezione Studi e ricerche e tre per la sezione Esperienze didattiche, ai quali si aggiungono recensioni e segnalazioni di opere e strumenti utili per aggiornare le strategie didattiche con spunti originali e attuali.

In concomitanza con l’uscita del quinto numero della rivista, è stata inoltre aperta la call for papers per presentare dei contributi per il sesto numero, dedicato a un tema di sempre grande interesse e attualità: l’errore in prospettiva didattica. Il termine per l’inoltro è il 15 maggio 2026.

Didattica e filologia all’Università di Pisa

Lunedì 1° dicembre 2025 Silvia Demartini e Simone Fornara hanno tenuto 4 ore di lezione nell’ambito del corso di “Linguistica italiana” per il Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, su invito delle colleghe linguiste Roberta Cella e Francesca Gallina. La mattinata ha avuto come titolo complessivo Il gioco delle regole. Dall’entrata nel codice all’ortografia: proposte induttive e di scoperta in prospettiva verticale (fra scuola dell’infanzia e scuola primaria) ed è stata articolata in due parti: una prima incentrata sulle varie fasi della psicogenesi della lingua scritta e una seconda dedicata alla scoperta dell’ortografia. Studentesse e studenti del terzo anno dell’ateneo pisano hanno potuto sperimentare proposte e attività sviluppate in contesto ticinese (ad esempio i materiali Sgrammit): in questo modo, le due realtà (SUPSI-DFA/ASP e Università di Pisa), già ben connesse a livello di relazioni fra colleghe e colleghi, hanno potuto rafforzare i rapporti in vista di futuri scambi e di future collaborazioni.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, Simone Fornara è stato invitato a tenere una relazione al Seminario Pisano di Linguistica Italiana (SPLIT), per parlare della sua edizione critica della Parte Prima dell’Anticrusca di Paolo Beni (1612), che è di prossima uscita presso l‘editore Franco Cesati di Firenze. L’intervento, intitolato La prima parte dell’Anticrusca di Paolo Beni tra edizione e interpretazione, ha permesso di presentare i criteri di edizione e di discutere di altre questioni legate alla tradizione del testo antico con le studiose e gli studiosi presenti.

Evento GISCEL: Il parlato a scuola. dalle Dieci tesi alle pratiche d’aula

Il Centro competenze didattica dell’italiano lingua di scolarizzazione del Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica e il gruppo GISCEL Ticino organizzano un evento rivolto alle e ai docenti di ogni ordine e grado martedì 18 novembre 2025, ore 17:00-19:30, presso la Sala conferenze del DFA di Locarno.

L’incontro è dedicato ad approfondire il ruolo del parlato a scuola, a partire dalla sua centralità nelle Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica del GISCEL (1975), per approdare a proposte didattiche concrete e attuali, testimoniate dalle pratiche d’aula di docenti di diversi ordini scolastici.

La partecipazione è gratuita e aperta al pubblico. Per ragioni organizzative l’iscrizione è obbligatoria e va effettuata tramite l’apposito formulario entro il 17.11.2025.

È possibile seguire l’evento anche da remoto, tramite questo link.

Teams – ID riunione: 381 435 669 617 5 – Passcode: Jq7TD2Yx

L’attestato di partecipazione sarà inviato dopo l’evento soltanto alle persone iscritte.

Il programma dettagliato è presente nella locandina scaricabile qui.

I Quaderni gialli di Sgrammit: l’opera è completa!

La lunga attesa è terminata: sono usciti i Quaderni gialli di Sgrammit, gli ultimi della serie! Dedicati al testo regolativo e al testo funzionale, concludono l’intera opera in modo vivace e divertente.

Grazie al riccio Norma, il nuovo – precisissimo – personaggio-guida, le allieve e gli allievi di scuola primaria potranno scoprire i segreti di due tipi testuali assai utili per sviluppare le loro competenze di ambito linguistico e comunicativo.

Ambientati nel mondo della scuola, i Quaderni gialli propongono percorsi e attività che toccano ricette, istruzioni, segnali stradali, simboli, e-mail, messaggini, diari, agende, slogan, manifesti, senza trascurare persino il curriculum vitae e il podcast. Insomma, c’è davvero tanta roba in questi ultimi quaderni di Sgrammit, che concludono in bellezza un lavoro durato oltre sei anni (2019-2025), grazie alla collaborazione con le Edizioni Salvioni di Bellinzona.

Tutte le informazioni, i materiali online e i link per l’acquisto su www.sgrammit.ch.

Convegno GeoStoGrammIt a Firenze e Siena

Dal 17 al 19 settembre 2025 si è svolto, prima a Firenze, presso l’Accademia della Crusca, e poi a Siena, presso l’Università per Stranieri, il convegno conclusivo del progetto PRIN GeoStoGrammIt, intitolato Grammatiche nello spazio e nel tempo: geografia e storia dei manuali per l’italiano.

Silvia Demartini e Simone Fornara sono stati invitati per presentare la relazione Alla scoperta della sintassi: la ricezione del modello valenziale nelle grammatiche per la scuola dal secondo Novecento a oggi, finalizzata a discutere i risultati di una ricognizione su un campione di oltre 100 grammatiche per verificare la reale presenza in esse degli elementi della grammatica valenziale, l‘approccio teorico che è stato seguito per la progettazione dei Quaderni viola di Sgrammit.

Cliccare qui per scaricare il programma.

Norma, variazione, identità: convegno internazionale a Roma

Il 29 e il 30 maggio 2025 si è svolto, presso la sede romana dell’Università Pegaso, il convegno internazionale “Norma variazione identità”, organizzato nell’ambito dell’omonimo progetto di ricerca coordinato dalla prof.ssa Anna Rinaldin.

Le relazioni hanno spaziato tra temi diversi (il latino, le nuove tecnologie, l’arte, l’italiano, l’inglese), ma sempre con un’attenzione particolare alle dimensioni della norma e della variazione.

Tra gli invitati, Simone Fornara ha presentato una relazione intitolata «Si deve, si può, dipende: la norma tra teoria e didattica nelle grammatiche di oggi».

A 50 anni dalle Dieci tesi del GISCEL: il convegno a Bologna

Il 9 e il 10 maggio 2025 si è svolto, presso l’Università di Bologna, il Convegno GISCEL “A 50 anni dalle Dieci Tesi per l’educazione linguistica democratica”. Il gruppo ticinese del GISCEL è stato rappresentato dal suo segretario Pier Carlo Bocchi, insieme a Silvia Demartini e a Simone Fornara, con la relazione Sbaglio dunque imparo: il ruolo dell’errore nella didattica della scrittura, dall’entrata nel codice alla composizione del testo.

L’intervento si è basato su uno dei principi cardine delle Dieci Tesi, in particolare della Tesi 8 “I principi dell’educazione linguistica democratica”, cioè il diritto di sbagliare, in contrasto con la pedagogia linguistica tradizionale, che considera l’errore un inciampo infruttuoso da sanzionare a tutti i costi. Partendo da questa considerazione, l’intervento ha descritto alcune pratiche sviluppate negli anni presso il Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI nella formazione dei docenti di diversi ordini scolastici in relazione all’entrata nella lingua scritta e alla didattica della composizione scritta. In questa prospettiva, l’atto di sbagliare, grazie all’analisi e alla riflessione sull’errore, diventa un perno attorno al quale far ruotare l’apprendimento, favorendo il cammino verso la consapevolezza metalinguistica delle allieve e degli allievi.

Un webinar sulla punteggiatura per Mondadori Education

Il 7 maggio 2025 Simone Fornara ha tenuto un webinar sulla punteggiatura per la serie “Lezioni di lingua italiana – Edizione 2024/25” di Mondadori Education. L’incontro, intitolato Alla scoperta della punteggiatura: difficoltà di apprendimento e modalità di insegnamento, ha proposto un inquadramento generale sulla punteggiatura, a partire dalle difficoltà più ricorrenti nella scrittura di oggi, per chiarire la sua vera natura e le funzioni che svolge nel testo scritto. Ciò con l’intento di superare due luoghi comuni (“la punteggiatura serve solo per respirare” e “la punteggiatura non ha regole fisse”), vere fake news che sono all’origine di alcuni equivoci che da tempo ne limitano o ne compromettono l’insegnamento.

È stato così possibile delineare i tratti di un approccio didattico aggiornato, innovativo ed efficace, da adattare ad allieve e allievi di ogni ordine scolastico, coerentemente con gli esiti delle ricerche e delle sperimentazioni condotte al Dipartimento formazione e apprendimento delle SUPSI negli ultimi 15 anni.

Cliccando su questo link è possibile vedere la registrazione del webinar.

Imparare parole per imparare a pensare: incontro formativo online

Raffaello Scuola e Raffaello Formazione organizzano una serie di quattro webinar affidati a Simone Fornara e dedicati alla didattica dell’italiano, rivolti a docenti di ogni ordine e grado, con particolare riferimento alla scuola secondaria di primo e di secondo grado.

Il quarto e ultimo incontro si intitola Imparare parole per imparare a pensare. La didattica del lessico come via per costruire il pesniero complesso. L’incontro propone alcune riflessioni generali sull’importanza delle parole per costruire la libertà di pensare, dunque per attuare un’educazione pienamente democratica. L’attenzione si sposterà poi su alcune strategie didattiche concrete finalizzate ad ampliare il vocabolario di allieve e allievi di diverse fasce di scolarità, con un accento particolare sul testo d’autore e sull’importanza di riattivare parole e termini, in modo che il loro apprendimento non risulti effimero, ma resti nella mente di chi parla o scrive come risorsa preziosa e precisa.

L’incontro si svolgerà martedì 15 aprile 2025 dalle ore 17 alle ore 18.

Cliccando qui è possibile vedere la registrazione dell’incontro.